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3.20 Interfaccia elettrica per uso esterno (BUS CAN Info)Panoramica delle funzioni - versione 1.1
Indice 3.20.1 | Indicazioni generali | 3.20.2 | Presupposti per l’uso | 3.20.3 | Schema di funzionamento della centralina PSM | 3.20.4 | Strutturazione dei segnali | 3.20.5 | Ingressi | 3.20.6 | Uscite | 3.20.7 | Opzioni globali parametrizzabili | 3.20.8 | Tipi di segnale | 3.20.9 | Fonti dei segnali | 3.20.10 | Interfacce | 3.20.11 | Funzioni del veicolo | 3.20.12 | Funzioni interne | 3.20.13 | Funzioni del motore | 3.20.14 | Bus CAN allestitore (ABH) | 3.20.15 | Funzione SPS | 3.20.16 | Blocchi di parametri predefiniti (Presets) | 3.20.17 | Versioni pubblicate | 3.20.18 | Allegato | Il presente documento ha lo scopo di illustrare le funzioni principali della centralina. Esso non tratta né di programmazione né di configurazioni personalizzate e relativi limiti!
 3.20.1 Indicazioni generaliLa centralina PSM ( = “modulo speciale parametrizzabile”) costituisce l’interfaccia fra il produttore del veicolo e l’allestitore. La PSM è in grado di eseguire funzioni specifiche dell’allestitore (come ad esempio la regolazione del regime di giri di lavoro) che non sono implementate in altre centraline. La centralina PSM dispone di 10 ingressi e 20 uscite. Queste ultime possono essere usate a loro volta anche come ingressi. In presenza di strutture molto complesse, che necessitino di numerosi ingressi e di numerose uscite, si consiglia di effettuare le connessione alla centralina PSM per mezzo del bus CAN ABH.
 3.20.2 Presupposti per l’usoPer poter sfruttare a pieno le funzioni della centralina PSM, è importante che si disponga di hardware e software aggiornati! Le versioni più aggiornate, che permettono di sfruttare tutte le funzioni, sono la 0523 e successive per l’hardware e la 0545 e successive per il software. La centralina del motore deve essere approntata allo scopo e/o codificata. La versione deI tester VAS utilizzato (5051/2) non deve essere anteriore alla V10.x (per il VAS 5063 si deve disporre della versione 6.130 o di una versione successiva!).
 3.20.3 Schema di funzionamento della centralina PSM
 - „Eingänge Low aktiv“ = „Ingressi Low attivi“
„Eingänge High aktiv“ = „Ingressi High attivi“ „Eingänge analog“ = „Ingressi analogici“ „Stromüberwachung“ = „Monitoraggio della corrente elettrica“
 3.20.4 Strutturazione dei segnaliAll’interno della centralina PSM, i segnali vengono raggruppati. Alcuni di essi possono dipendere da altri, per esempio nel caso del morsetto 15. Per le fonti e le uscite vengono utilizzati attualmente il CAN I, gli ingressi e le uscite discreti, le unità funzionali interne ed il CAN dell’allestitore.
 3.20.5 IngressiGli ingressi disponibili sono 10, così suddivisi: - 3 High attivi
- 3 Low attivi
- 4 analogici (ma parametrizzabili come ingressi digitali)
Ingressi 1, 2 e 3 (high attivi) (interruttori posposti ai morsetti 30 e 15) - Resistenza pull-down int. a centralina attiva!
- Capacità di veglia parametrizzabile a parte
- Lo stato relativo viene memorizzato nel gruppo dei segnali
Ingressi 4, 5 e 6 (low attivi) (interruttori posposti al morsetto 31) - Resistenza pull-up int. parametrizzabile a parte
- Capacità di veglia parametrizzabile a parte
- Lo stato relativo viene memorizzato nel gruppo dei segnali
Ingressi 7, 8, 9 e 10 (analogici) (interruttori posposti ai morsetti 30, 15 oppure 31) - Resistenza pull-up int. (100k, 1,2kOhm)
- Capacità di veglia degli ingressi 7 e 8 parametrizzabile insieme
- Il valore digitale o analogico viene memorizzato nel gruppo dei segnali
Opzione parametrica: ingresso come interruttore oppure tasto
 3.20.6 UsciteLe uscite disponibili sono 20, così suddivise: (morsetto 30, da +12V, oppure massa) - 4 High Side 500mA
- 4 Low Side 500mA
- 2 High Side 1A
- 2 Low Side 1A
- 4 High Side 5A
- 2 semiponti 5A
- 1 High Side 10A
Per le uscite vale in generale quanto segue: - Sorveglianza cortocircuiti
- Lo stato delle uscite viene memorizzato nel gruppo dei segnali
- Nel caso delle uscite High Side, la centralina PSM dirotta il carico sul morsetto 30. La massa deve essere dunque connessa con la massa della carrozzeria o della batteria
Opzioni parametrizzabili - Dipendenza dallo stato del veicolo
- Utilizzo come uscita oppure come ingresso
Uscite 1 e 2 (semiponti 5A) - Utilizzo come Low Side oppure come High Side
- Riconoscimento Openload
(utilizzo: ad esempio per l’identificazione del lato destro o sinistro del motore)
Uscite 3/4 e 5/6 (High Side 10A e 5A) - Opzioni parametrizzabili: pull-up interno, capacità di veglia, riconoscimento Openload
(utilizzo: ad esempio per l’attivazione di dispositivi elettrici esterni come la presa a 12 Volt)
Uscite 7 e 8 (High Side 5A) - Opzioni parametrizzabili: pull-up interno, riconoscimento Openload
(utilizzo: ad esempio per l’attivazione di dispositivi elettrici esterni)
Uscite 9 e 10 (High Side 1A) - Opzioni parametrizzabili: pull-up interno, riconoscimento Openload, Softstart
- Utilizzo come uscita PWM (500mA)
(utilizzo: ad esempio come segnale di comando di componenti esterni, posposto al morsetto 30)
Uscite 11 e 12 (Low Side 1A) - Opzioni parametrizzabili: riconoscimento Openload
(utilizzo: ad esempio come segnale di comando di componenti esterni, posposto alla massa)
Uscite 13,14,15 e 16 (High Side 0,5A)
(utilizzo: ad esempio come segnale di comando di componenti esterni, posposto al morsetto 30)
Uscite 17,18,19 e 20 (Low Side 0,5A)
(utilizzo: ad esempio come segnale di comando di componenti esterni, posposto alla massa)
Opzioni parametrizzabili delle uscite - Riconoscimento Openload (solo A01-A12)
- Sorveglianza cortocircuiti
- Capacità di veglia (solo A03, A04, A05 e A06)
- Ingresso / uscita (tutte le uscite sono parametrizzabili anche come ingressi)
- Softstart PWM
- Uscita PWM (interruttore oppure uscita PWM)
- High Side / Low Side (semiponti A01 e A02)
- Errori CAN I
- Sottotensione globale PSM
- Morsetto 61 (l’uscita è attiva solo quando il morsetto 61 è impostato su ON)
- Morsetto 15 (l’uscita è attiva solo quando il morsetto 15 è impostato su ON)
- Morsetto 15R (l’uscita è attiva solo quando il morsetto 15R è impostato su ON)
- Morsetto 15C (l’uscita è attiva solo quando il morsetto 15C è impostato su ON)
- Ch. centr. aperta
- Disattivazione ritardata PSM (ritardo di disattivazione globale oppure funzione di veglia
- parametrizzabile)
 3.20.7 Opzioni globali parametrizzabili- Ritardo di disattivazione globale PSM (ch. centr. chiusa dall’esterno)
- Sottotensione globale PSM, soglie (100mV) e tempo di reazione (100ms), solo per le uscite discrete e quelle SPS (il riconoscimento della sottotensione e della sovratensione funzionali non si disattiva).
- Soglie di disattivazione della corrente nel caso delle uscite parametrizzate come veglianti (uscite 3, 4, 5 e 6)
 3.20.8 Tipi di segnaleOgni segnale dispone di un codice numerico proprio. L’utilizzo dei segnali dipende dal modo in cui si sono parametrizzate le singole funzioni.
- Informazioni Bit (per esempio il morsetto 15, ID del segnale: 1018)
- Informazioni Byte 1 (per esempio la velocità di marcia del veicolo, ID del segnale: 2014)
- Informazioni Byte 2 (per esempio il numero di giri del motore, ID del segnale: 3001)
- Ulteriori informazioni Byte pointer (per esempio il VIN, ID del segnale: 4000)
 3.20.9 Fonti dei segnali- CAN I
- CAN ABH
- Ingressi discreti
- PSM a valle del CAN I
- Segnali interni
- Convertitore AD
 3.20.10 InterfacceCAN I Il CAN I (per l’abitacolo) è il sistema di bus CAN che consente alle centraline Comfort del veicolo di comunicare fra loro.
CAN ABH Il CAN ABH è il bus specifico per l’allestitore. Esso costituisce la piattaforma di comunicazione delle centraline ABH (cioè le centraline dell’allestitore).
Bus RS-485 SOFA La centralina PSM dispone di un’interfaccia seriale per il collegamento di altre centraline, quali il tassametro, il lettore carte eccetera.Velocità di trasmissione: 19600 bit/sDirezione dei dati: bidirezionale, semiduplexMaster: PSMTensione: 5V
3.20.11 Funzioni del veicoloLe funzioni del veicolo che possono essere gestite tramite la centralina PSM sono le seguenti: - Stato veicolo (morsetto 15, morsetto 61, chiusura centralizzata...)
- Stato luci (LDS e LSS)
- Stato cristalli (tergitura/sbrinamento)
- Chiusura centralizzata
- Funzioni di allarme (lampeggio di allarme, lampeggio di emergenza...)
- Gestione delle luci (luci di parcheggio, luci di posizione...)
- Tettuccio scorrevole
- Funzioni varie (cicalino del quadro strumenti, caricamento in corso...)
- Segnali di avvertimento combinati (centralina PSM difettosa, centralina PSM in sottotensione...)
Per il quadro completo si veda l’elenco dei segnali.
Opzioni parametrizzabili delle funzioni del veicolo
- Lampeggio di allarme (priorità e capacità di veglia)
- Resettaggio dell’angolo di sterzata (per le uscite destinate al lampeggio, la funzione di resettaggio degli indicatori di direzione è attivabile, con il medesimo Bit, attraverso l’angolo di sterzata)
- Analisi interruttori/tasti
 3.20.12 Funzioni interneParametrizzazione della funzione di riconoscimento della sottotensione La funzione parametrizzabile di riconoscimento della sottotensione (per le soglie ed i tempi si veda il §33 del LID) consente di far dipendere le funzioni della centralina dalla tensione della rete di bordo. Tale funzione di riconoscimento della sottotensione non fa disattivare la funzione di riconoscimento della sottotensione dell’hardware della centralina, ma ne rappresenta un’integrazione configurabile. Terminata l’analisi della tensione della rete di bordo, il sistema attiva sempre il maggiore fra i due raccordi del morsetto 30 della centralina. In questo modo la funzione di riconoscimento della sottotensione funzionerà anche in caso di disattivazione di un raccordo. I segnali prodotti sono i seguenti: ApplUSPglobal: | Scatta in occasione dell’attivamento della modalità “Annulla”. Costituisce un presupporto per poter parametrizzare le uscite in modo da farle dipendere dallo stato del veicolo. | ApplUSPglobal identificato: | Scatta in occasione dell’attivamento della modalità “Identificato”. Parametrizzabile, ad esempio, come presupposto per il segnale CAN I PSM_USPG. |
Ritardo di disattivazione parametrizzabile Il blocco di parametri “Variabili PSM” ($33 del LID) contiene la variabile „Ritardo globale di disattivazione PSM“. Tale variabile consente di gestire il ritardo programmabile per la disattivazione della centralina, che si calcola in minuti.
La funzione di disattivazione ritardata dell’impianto si disattiva quando si resetta, impostandola così su “aperta”, la chiusura centralizzata. Per inizializzarla nuovamente occorre attivare e poi resettare la funzione “Chiusura centralizzata aperta”. Al termine del periodo parametrizzato per il ritardo di disattivazione, la centralina entra in modalità SLEEP, a meno che non sia “tenuta sveglia” da altri fattori, ad esempio dalle uscite discrete attive. Nel corso della fase di funzionamento protratto dell’impianto (corrispondente al “ritardo di disattivazione”), sono eseguibili tutte le funzioni della centralina che non necessitano di informazioni da parte del CAN I.
Funzione interna di veglia parametrizzabile della centralina PSM
La centralina PSM può essere “tenuta sveglia” grazie ad un’applicazione/parametrizzazione ad hoc eseguibile dal presente modulo di funzioni. Ciò consente di impedire alla centralina PSM di “addormentarsi” anche in presenza di tutte le condizioni interne necessarie perché ciò avvenga. Questa opzione è importante per le funzioni che richiedono una centralina PSM sempre attiva e che necessitano di tempi più lunghi rispetto a quelli consentiti dalla normale funzione di disattivazione ritardata della centralina.
Attenzione: in caso di utilizzo errato di questa funzione, che impedisce alla centralina PSM di “addormentarsi”, si verifica un aumento della tensione di riposo!
Per poter attivare questa funzione è necessario impostare il parametro „PSM in stato di veglia attivo“ del blocco parametri “Variabili PSM” ($33 del LID) su 0x01.Quindi la si può attivare per mezzo di uno qualsiasi dei segnali Bit del gruppo dei segnali (per esempio “uscita SPS”, “ingresso discreto” e così via).
3.20.13 Funzioni del motore
La PSM permette anche di esercitare un influsso esterno sulla centralina del motore. A questo fine dispone di diversi moduli di funzioni parametrizzabili che servono ad ottimizzare il funzionamento della centralina del motore.
Regolazione del regime di giri di lavoro (ADR) La funzione di regolazione del regime di giri di lavoro permette di regolare il numero di giri effettivo del motore. Si possono programmare fino a 3 regimi di giri fissi, che sono poi attivabili per mezzo di un interruttore (normale o doppio). Il numero dei giri può essere inoltre regolato tramite un sensore di marcia manuale, il pedale di accelerazione oppure il bus CAN ABH. L’ADR impedisce il superamento dei limiti minimi e massimi programmati per il numero dei giri. Possono essere parametrizzati sia i limiti relativi alla coppia che quelli concernenti la velocità. La funzione di regolazione del regime di giri di lavoro consente agli allestitori di modificare il regime di giri del motore.
Per poter attivare la funzione ADR occorre che sussistano le seguenti condizioni iniziali:
- Modulo ADR attivato (parametro)
- Uscita del numero di giri del motore consentita (parametro)
- Morsetto 15 attivo + tensione normale
- Cambio in posizione di folle o neutra (uscita)
- Motore al minimo (uscita)
- Freno a mano tirato (uscita)
- Freno azionato (uscita)
- Velocità non troppo elevata (parametro)
- Frizione azionata (uscita)
- Un qualsiasi segnale del CAN I attivo (uscita + parametro)
- Tempo per l’autorizzazione della funzione scaduto (uscita + parametro)
Poste tali condizioni, si può attivare la funzione interna di autorizzazione della funzione tramite le uscite „Richiesta ADR discreto“ oppure “ABH”. Alcune di queste funzioni sono disattivabili agendo sui parametri corrispondenti. In assenza delle condizioni preliminari elencate, il lettore guasti memorizza il codice 950D. I presupposti mancanti vengono memorizzati anch’essi.
Segnali CAN I qualsiasi - Segnale qualsiasi proveniente dal gruppo dei segnali
- In grado di elaborare un’informazione Bit o un dato analogico
- Modalità di elaborazione configurabile
Modifica del regime di giri (DZA) Modulo di funzioni dedicate alla modifica del regime di giri.
Modalità rampa e impulsi (PUR) Modulo di funzioni dedicate alla modalità rampa. Questa modalità ha la priorità più bassa ed è attivabile solo quando non è attivo né il regime di giri fisso né il sensore di marcia manuale. La modalità rampa si attiva per mezzo della leva del Tempomat, delle uscite discrete o del CAN ABH.
Limitazione del numero dei giri (DZB) Modulo di funzioni dedicate alla limitazione del numero dei giri.
Selezione regime di giri fisso (FDZ) Modulo di funzioni dedicate alla programmazione di un numero di giri fisso.
Autorizzazione per la limitazione del numero dei giri e per il regime di giri fisso (FDZB) Modulo di funzioni dedicate all’autorizzazione concernente la limitazione del numero dei giri e l’utilizzo della funzione del regime fisso. È possibile programmare fino a 3 diversi regimi di giri fissi.
Gruppo ausiliario (NA) Funzione che permette l’inserimento nel sistema del gruppo ausiliario.
Limitazione della velocità (VBEG) Funzione che permette l’attivazione di un limite di velocità programmabile.
Accensione e spegnimento a distanza del motore (funzione Start/Stop) Funzione che permette di accendere e spegnere il motore dalla centralina PSM (solo in combinazione con l’ADR).
3.20.14 Bus CAN allestitore (ABH)CAN ABH - CAN classe C
- Velocità di trasmissione parametrizzabile 125/250kBaud
- Extended Identifier 29Bit
- Tranceiver con tolleranza in caso di errori (TJA 1041)
- Resistenza finale 120 Ohm
- Tensione nominale 5V
- Driver standard per il software
- Applicazione parametrizzabile: senza CAN ABH / FMS / ISO11992 / Auxiliary
- 4 messaggi liberamente programmabili
Tutte le funzioni del bus sono programmabili separatamente e attivabili in modo indipendente l’una dall’altra.
- FMS (solo per la direzione di invio)
- ISO11992-2 e 3 (stralci)
- Messaggi liberamente programmabili (J1939)
FMS L’FMS è un sistema di gestione che comprende unicamente i messaggi da inviare tramite PSM. Si tratta di informazioni relative al veicolo (velocità, dati del motore e informazioni per il conducente). Dati del motore: numero di giri, temperatura dell’olio o temperatura del liquido di raffreddamento. Informazioni per il conducente: spie, segnali di avvertimento. Attualmente i dati WIV non sono inclusi nel novero dei dati trattati.
ISO11992-2 Questa norma riguarda sia i messaggi di invio che quelli di ricezione. I messaggi di invio contengono informazioni simili a quelle veicolate dall’FMS, ampliate con l’aggiunta di alcune informazioni riguardanti il motore. I segnali ricevuti dalla centralina PSM vanno ad aggiungersi al gruppo dei segnali memorizzati e possono in seguito essere riutilizzati, ad esempio per l’ADR.
Messaggi liberamente programmabili
- 4 messaggi in direzione di invio (GPM_1H,GPM_1I,GPM_1J, GPM_1K)
- 4 messaggi in direzione di ricezione (GPM_2H, GPM_2I, GPM_2J, GPM_2K)
- I segnali di invio sono tratti dal gruppo dei segnali (uscite)
- I segnali di ricezione vengono memorizzati nel gruppo dei segnali
- Durata del ciclo dei messaggi: 2 x 100ms, 1 x 500ms, 1 x 1000ms
- Struttura dei messaggi:
8 segnali Bit 2 segnali Byte 2 segnali a 2 Byte
Per la descrizione e l’elenco dei segnali del CAN ABH si veda l’allegato.
 3.20.15 Funzione SPSLa centralina PSM dell’LT3 e del Crafter supporta delle funzioni SPS. Queste funzioni hanno lo scopo di permettere al cliente di realizzare delle connessioni logiche semplici fra i singoli segnali e il gruppo dei segnali della centralina PSM. Le funzioni SPS devono essere parametrizzabili, vale a dire che il cliente deve poter scegliere liberamente l’origine dei loro segnali di ingresso. La parametrizzazione si effettua tramite l’interfaccia di diagnosi.
Inoltre, per alcuni blocchi, è possibile regolare anche parametri quali le soglie e i tempi.
Si hanno a disposizione i seguenti blocchi logici:
16 connessioni AND/OR/EXOR/NOR/NAND/EXNOR 8 flip-flop di tipo RS e D 4 livelli di timer con retrigger eseguibile oppure non eseguibile 4 interruttori del valore di soglia ciascuno con 4 livelli 4 fattori di isteresi con soglie regolabili 4 blocchi contatori
Attivazione dei gruppi SPS La funzione di modifica di ciascuno dei 4 gruppi può essere attivata o bloccata separatamente, indipendentemente dalle impostazioni degli altri gruppi, attivando il modulo del blocco di parametri SPS.
Blocco con connessioni logiche Un blocco logico possiede 4 ingressi digitali e 2 uscite anch’esse digitali. Delle due uscite, la seconda costituisce sempre l’inversione della prima.
Blocco timer Il blocco timer possiede un ingresso trigger digitale e due uscite anch’esse digitali, la seconda delle quali costituisce sempre l’inversione della prima.
Blocco contatore Il blocco contatore consente di contare i cambi di fascia. Attenzione: vengono contate solo le fasce positive!
Blocco flip-flop Il blocco flip-flop possiede un ingresso digitale (Reset/Clock), un ingresso analogico (Set/Data), un’uscita A analogica ed un’uscita B digitale. Delle due uscite, quella digitale costituisce sempre l’inversione di quella analogica.
Interruttore del valore di soglia L’interruttore del valore di soglia possiede un ingresso analogico, in grado di elaborare segnali della larghezza massima di 16 Bit, e 3 uscite digitali. Il valore di soglia (cioè che costituisce il limite) viene confrontato con 4 altri dati analoghi e assegnato poi all’uscita corrispondente.
 - “Wert = “Valore”
„Eingang” = “Ingresso” “Ausgang” = “Uscita” “Parameter” = “Parametro” “Schwelle” = “Soglia”
Per il corretto funzionamento di questo blocco è necessario che i dati programmati per le soglie limite soddisfino i seguenti requisiti: Soglia A < soglia B < soglia C < soglia D
La parametrizzazione delle uscite del blocco si effettua in maniera analoga a quella dei blocchi di funzioni ADR e delle uscite discrete.
Blocco isteresi L’interruttore del valore di soglia possiede un ingresso analogico, in grado di elaborare segnali della larghezza massima di 16 Bit, e 2 uscite digitali, la seconda delle quali costituisce sempre l’inversione della prima. Questo blocco consente di trasformare un segnale analogico, con un trigger Schmitt, in un segnale digitale. Le soglie di commutazione sono regolabili tramite parametrizzazione.
La parametrizzazione delle uscite del blocco si effettua in maniera analoga a quella dei blocchi di funzioni ADR e delle uscite discrete.
Struttura interna dei blocchi SPS Ognuno dei 4 blocchi contiene a sua volta 4 blocchi logici, 1 blocco timer, 2 blocchi flip-flop, 1 interruttore del dato di soglia e 1 blocco isteresi.
Il sistema elabora i vari gruppi nel seguente ordine: per primo il gruppo 1, quindi il gruppo 2, poi il gruppo 3 e per ultimo il gruppo 4. L’elaborazione di ogni gruppo richiede un tempo di calcolo di circa 200 μs. Tutti i gruppi vengono comunque elaborati complessivamente in un arco di tempo di 20 ms. Nel corso della fase di elaborazione, i segnali provenienti da fonti esterne (CAN I, ingressi discreti eccetera), inclusi nel gruppo dei segnali, non sono modificabili. In questo modo si fa sì che tutti i gruppi SPS condividano le stesse informazioni iniziali.
Quando si conclude l’elaborazione di un gruppo SPS, tutte le uscite dei singoli blocchi del gruppo passano al gruppo dei segnali. Questo è un passaggio importante, perché in questo modo i risultati vengono messi a disposizione del gruppo successivo. Così i tempi di elaborazione si accorciano.
ATTENZIONE: durante la diagnosi attiva, e specialmente nel corso della parametrizzazione, la normale durata di 20 ms per l’elaborazione di tutti i gruppi SPS non è garantita!!!!
 3.20.16 Blocchi di parametri predefiniti (Presets)La memoria Flash contiene diversi parametri predefiniti (“Presets”) per la programmazione della centralina PSM. Qui di seguito riportiamo le relative uscite attive. Le uscite non espressamente citate sono parametrizzate con il segnale OutPortAus. Quando si seleziona un blocco di parametri, viene copiata anche la parametrizzazione delle uscite discrete e di quelle del CAN I. La copiatura viene però effettuata solo su richiesta in modalità diagnosi. Se si copia un blocco di parametri dalla memoria Flash a quella RAM, quando poi si effettuerà un resettaggio (“Reset”), tale blocco di parametri verrà cancellato dalla memoria RAM.
1 Situazione base 2 Ingresso su uscita 3 Luci 1 (LDS) 4 Luci 2 (LSS) 5 Luci di allarme (si “svegliano” con il CAN) 6 Luci lampeggianti (si “svegliano” senza il CAN) 7 Funzioni LSS 8 ADR 9 ADR + NA
I nove Presets parametrizzano: - Uscite CAN I
- Uscite discrete
- Funzioni ADR e NA
- Funzioni SPS
- Variabili PSM
- Tempi dei segnali
- Parametri ADR/NA/VBEG/MSTART/MSTOP
- Parametri SPS
- Parametri CAN ABH
 30.12.17 Versioni pubblicateVersione 1.0, 28.07.2006 Versione 1.1, 01.08.2006 (presupposti per l’utilizzo dell’ ADR, funzione Start/Stop per l’accensione e lo spegnimento a distanza del motore)
3.20.18 AllegatoDescrizione ed elenco dei segnali del CAN ABH
Nome del segnale | ID | Tipo | Default / commento | Struttura dati bus CAN: bloccaggio accensione richiesto | 1185 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: accensione del motore richiesta | 1186 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: spegnimento del motore richiesto | 1187 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: pedana azionata | 1188 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: pannello comandi attivato | 1189 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: stato 1 del gruppo ausiliario | 118A | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: stato 3 del gruppo ausiliario | 118B | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: stato 1 del gruppo ausiliario fissato al motore | 118C | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: aumento numero di giri del motore richiesto | 118D | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: diminuzione numero di giri del motore richiesta | 118E | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: disattivazione regolazione numero di giri motore | 118F | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: autorizzazione per la regolazione del numero di giri del motore richiesta | 1190 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: attivazione regime di giri fisso 1 richiesta | 1191 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: attivazione regime di giri fisso 2 richiesta | 1192 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: attivazione regime di giri fisso 3 richiesta | 1193 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: limitazione massima 1 regime di lavoro richiesta | 1194 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: limitazione massima 2 regime di lavoro richiesta | 1195 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: limitazione massima 3 regime di lavoro richiesta | 1196 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: inserimento della folle richiesto | 1197 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: cicalino di avvertimento richiesto | 1198 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_1 | 1199 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_2 | 119A | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_3 | 119B | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_4 | 119C | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_5 | 119D | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_6 | 119E | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_7 | 119F | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit1_8 | 11A0 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_1 | 11A1 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_2 | 11A2 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_3 | 11A3 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_4 | 11A4 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_5 | 11A5 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_6 | 11A6 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_7 | 11A7 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit2_8 | 11A8 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_1 | 11A9 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_2 | 11AA | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_3 | 11AB | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_4 | 11AC | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_5 | 11AD | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_6 | 11AE | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_7 | 11AF | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit3_8 | 11B0 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_1 | 11B1 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_2 | 11B2 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_3 | 11 B3 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_4 | 11 B4 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_5 | 11 B5 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_6 | 11 B6 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_7 | 11 B7 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxBit4_8 | 11 B8 | Bit | 0 | Struttura dati bus CAN: coppia massima richiesta per la regolazione del regime di lavoro | 202F | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: velocità massima richiesta per la regolazione del regime di lavoro | 2030 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte1_1 | 2031 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte1_2 | 2032 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte2_1 | 2033 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte2_2 | 2034 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte3_1 | 2035 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte3_2 | 2036 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte4_1 | 2037 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxByte4_2 | 2038 | Byte | 0 | Struttura dati bus CAN: numero di giri del motore richiesto per la regolazione del regime di lavoro | 3023 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: limitazione del numero di giri massimo richiesta per la regolazione del regime di lavoro | 3024 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: limitazione del numero di giri minimo richiesta per la regolazione del regime di lavoro | 3025 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord1_1 | 3026 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord1_2 | 3027 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord2_1 | 3028 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord2_2 | 3029 | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord3_1 | 302A | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord3_2 | 302B | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord4_1 | 302C | Word | 0 | Struttura dati bus CAN: AuxWord4_2 | 302D | Word | 0 |
Con riserva di eventuali errori e modifiche dovute ad aggiornamenti tecnici. Per líattualit‡ delle direttive sugli allestimenti fa fede esclusivamente la versione elettronica di tali direttive.August 2007
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